La cultura dominante della seduzione è, ancora oggi, spesso associata a ruoli di genere strettamente codificati: l’uomo propone, la donna dispone. L’uno è soggetto del desiderio, l’altra ne è l’oggetto. Basandosi su una cultura della diseguaglianza e della coercizione, questa mentalità non permette alcun incontro autentico e anzi, perpetua le violenze sessuali.
Come passare da una cultura dello stupro a una cultura del consenso? Come far dischiudere scenari di seduzione più gioiosi, che prendano le distanze da schemi oppressivi?
Grazie a Francesco Barchiesi per la prospettiva situata in Italia, a Mele Ferrarini, Gaia Silvestri, Giulia Pietrozzini, Loris De Luna e Chiarastella Sorrentino che ci hanno prestato le loro voci, e a Collettiva per aver ospitato le registrazioni.
Riferimenti bibliografici:
Libri:
– Sandro Bellassai, L’invenzione della virilità. Politica e immaginario maschile nell’Italia contemporanea (Carocci, 2011)
Studi:
Quadro informativo pubblicato da ISTAT sulla Violenza sulle donne elaborato attraverso l’integrazione di dati provenienti da varie fonti tra cui Centri antiviolenza, Case rifugio e servizi come il numero di pubblica utilità 1522.
La Fondazione Giulia Cecchettin si occupa di portare alla luce la violenza di genere, a sensibilizzare l’opinione pubblica e a fornire sostegno a coloro che ne sono vittime.
Ci farebbe piacere raccogliere le vostre testimonianze su quanto ascoltato, per continuare insieme la nostra conversazione collettiva. Se avete voglia di condividere riflessioni o esperienze potete farlo in maniera anonima attraverso questo formulario > http://tiny.cc/mbipzz
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