900letterario.it: “Final cut”, il marketing dei sentimenti

Final cut, ossia “darci un taglio” in amore

Dopo aver ereditato una cospicua somma dalla morte del nonno nel 2008, il protagonista, che resta anonimo per tutto il libro, apre la “Final Cut”, un’agenzia che si occupa di troncare le relazioni d’amore ormai terminate, di fatto sostituendosi in tutto e per tutto a chi si trova nella spiacevole posizione di dover dare spiegazioni e restituire oggetti più o meno simbolici. Dopo un lento avvio, il proprietario della “Final Cut” crea un vero e proprio prezzario, con tanto di tariffe e pacchetti differenziati: il servizio base prevede la semplice restituzione dei beni del “lasciato”; i servizi avanzati comprendono, invece, un “discorso di chiusura” e, nella versione completa, addirittura la possibilità di replica dell’altro.

Il socio unico della società usa i vari casi per studiare approcci di marketing sempre più mirati: ad esempio comprende quasi subito quanto l’empatia sia un elemento di rilievo per la riuscita dell’impresa. È proprio tramite questi casi che arriva a comprendere, lui che sui disastri amorosi ha costruito un business, cosa è andato storto nella sua relazione con Anita, una ragazza (sposata e con figli) che ha segretamente frequentato per anni fino all’inevitabile epilogo.

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final cut piatto

Titolo: Final cut. L’amore non Resiste
Autore: Vins Gallico
Rilegatura: Brossura con alette
Pagine: 213
ISBN: 978-8860444608

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