Amandine Gay

Regista, produttrice, autrice, Amandine Gay usa gli strumenti più diversi per far luce sulle molteplici comunità alle quali appartiene. Dopo Ouvrir la voix – il suo primo film autoprodotto e autodistribuito, che dà voce a ventiquattro donne afrodiscendenti francofone – uscito nelle sale francesi, belghe e svizzere nel 2017 e canadesi nel 2018, realizza un secondo documentario, Une histoire à soi. Questo film d’archivio sull’adozione internazionale testimonia il punto di vista di cinque persone adottate, oggi adulte, ed è uscito nelle sale francesi nel 2021 e alla Cinémathèque québécoise nel 2022. Nel 2021 pubblica la sua prima opera, Una bambola di cioccolato, con le edizioni La Découverte (Francia) e Remue-Ménage (Québec). Nel 2022 si ristabilisce a Montréal come residente permanente e crea una casa di produzione 100% nera: Caïssa Productions.


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