Redazione / 30-07-2020

 

Sabato 1 agosto, in occasione della quindicesima edizione della rassegna culturale organizzata dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso, NON SOLO SPIAGGIA, Pinar Selek presenterà il suo ultimo romanzo, Le formiche festanti.

 

L’incontro si terrà alle ore 18 presso la sede della SOMS in via della Pace di Grimaldi Superiore. È auspicato l’uso della mascherina. Ingresso libero e gratuito.

 

Durante l’incontro saranno previsti degli intermezzi musicali dell’arpista Claudia Lorenzi.

 

 

 

L’autrice è una scrittrice turca che vive a Nizza poiché è stata torturata e condannata all’ergastolo dal regime di Erdogan a causa del suo impegno per i diritti umani (difesa degli armeni e dei curdi) Nonostante le difficoltà dell’esilio, Pinar continua a scrivere con successo romanzi tradotti in molte lingue, tra cui l’italiano. L’ultimo, che è appena stato pubblicato da Fandango, si svolge a Nizza e ci fa sognare il nuovo mondo che potrebbe/dovrebbe contrassegnare il millennio appena cominciato.

 

Pinar Selek è poliglotta, ma parlerà in francese (la traduzione sarà assicurata). Claudia Lorenzi arpista bordigotta di ascendenza grimaldese ci aiuterà a sognare questo mondo con le sue splendide melodie.


Redazione / 15-06-2020

 

Fandango Libri pubblica sul suo sito “Ciro il Dinosauro”, un fumetto da colorare per ragazzi dedicato al famoso ritrovamento avvenuto nei primi anni 80 a Pietraroja, oggi esposto all’interno dei rinati spazi dell’Ente Geopaleontologico Sannita.

Il fumetto, disegnato da Alessio Santamaria durante la forzata “reclusione” dovuta all’emergenza Covid-19, vuole essere un regalo a tutti i bambini da sempre attratti dalla storia di questi grandi rettili che popolarono il nostro pianeta oltre 65 milioni di anni fa ma dei quali è meno conosciuta “l’impronta” che hanno lasciato nel nostro Paese, una vera e propria “terra dei dinosauri.”

Un secolo fa i paleontologi ritenevano alquanto improbabile la presenza di fossili di dinosauri in Italia in quanto, secondo gli studi geologici, nell’era mesozoica era completamente sommersa dall’Oceano di Tetide e, pertanto, totalmente inabitata.

Ma la nostra conoscenza è oggi molto cambiata. I primi ritrovamenti di tracce delle ‘’lucertole giganti’’ risalgono agli anni ’40. Nel 1942 un team di ricercatori trovò un’orma di dinosauro sui Monti Pisani, sistema montuoso di modeste dimensioni del Subappennino Toscano tra le province di Pisa e Lucca.

Circa quarant’anni dopo nei pressi dei Lavini di Marco nell’area sud di Rovereto e sulle Dolomiti bellunesi, ai piedi del Monte Palmetto, vennero rinvenute numerose impronte di diversi esemplare. Il rinvenimento di fossili risale, invece, al 1980 a Pietraroja, in provincia di Benevento.

L’area, famosa per i fossili dei suoi pesci preistorici. Qui Giovanni Todesco, calzolaio di origini veronesi si imbattè causalmente in un fossile che non riusciva a comprendere, quasi una macchia scura tra le stratificazioni di calcare. La sensazionale scoperta rimase ignota fino al 1992, anno in cui Todesco mostrò la lastra all’esperto paleontologo milanese Giorgio Teruzzi.

Quel che emerse fece rimanere tutti a bocca aperta: si trattava di un cucciolo di dinosauro delle dimensioni di una grossa lucertola tra i meglio conservati al mondo, completo di organi interni e fibre muscolari perfettamente visibili, con poche ore di vita e vissuto circa 113 milioni di anni fa.

Il baby teropode, sulla copertina della nota rivista scientifica Nature nel 1998, venne chiamato dagli esperti Scipionyx samniticus, ma divenuto a tutti noto con il nome di Ciro.

 

Scarica ➡️ Ciro il dinosauro ⬅️


Redazione / 10-06-2020

 

L’esordio letterario di Jonathan Bazzi entra a far parte della sestina finalista della LXXIV edizione del Premio Strega, il più prestigioso premio letterario italiano.

Tra i 3 libri più votati per il Premio Strega Giovani, “Febbre” si è guadagnato l’ingresso in finale in rappresentanza della piccola e media editoria: per questo motivo la cinquina è una sestina. Non succedeva dal 1999.

Gli altri libri finalisti sono:

“Il colibrì” di Sandro Veronesi, pubblicato da La Nave di Teseo,

“La misura del tempo” di Gianrico Carofiglio, pubblicato da Einaudi Stile Libero,

“Almarina” di Valeria Parrella, pubblicato da Einaudi,

“Ragazzo italiano” di Gian Arturo Ferrari, pubblicato da Feltrinelli,

“Tutto chiede salvezza” di Daniele Mencarelli che ha vinto il Premio Strega Giovani.

l vincitore del Premio Strega 2020 verrà eletto il prossimo 2 luglio al Museo Etrusco di Villa Giulia, in una cerimonia che sarà trasmessa in diretta su RaiTre.

Auguriamo un grande in bocca al lupo al nostro autore!


Redazione / 4-06-2020

 

L’acclamato esordio letterario di Jonathan Bazzi candidato tra i 12 titoli in corsa per il Premio Strega, diventerà un film.

 

Ad acquistare i diritti audiovisivi è Cross Production.

 

“Siamo molto felici di questa opportunità – dichiara Rosario Rinaldo, Presidente di Cross Productions – La trasposizione audiovisiva del romanzo di Bazzi certamente arricchirà la nostra filmografia. Da sempre siamo alla ricerca delle forme migliori per narrare la complessità contemporanea e Febbre ne è un esempio eccellente”.

 


Redazione / 14-05-2020

 

Siamo orgogliosi di annunciare che tra i semifinalisti che del Premio Letterario John Fante Opera Prima 2020 ci sono anche due autori esordienti: Luca Scivoletto con “I Pionieri” e Jonathan Bazzi con “Febbre”.

Ecco i semifinalisti:

  • Fabio BacàBenevolenza cosmica, Adelphi Edizioni, 2019
  • Jonathan BazziFebbre, Fandango Libri, 2019
  • Alice CappagliNiente caffè per Spinoza, Giulio Einaudi Editore, 2019
  • Arianna CecconiTeresa degli oracoli, Giangiacomo Feltrinelli Editore, 2020
  • Claudia PetrucciL’esercizio, La nave di Teseo, 2020
  • Chiara FerrarisL’impromissa, Sperling & Kupfer Editori, 2019
  • Luca ScivolettoI pionieri, Fandango Libri, 2019
  • Irene SalvatoriNon è vero che non siamo felici, Bollati Boringhieri Editore, 2019
  • Roberta ScorranesePortami dove sei nata. Un ritorno in Abruzzo terra di crolli e miracoli, Bompiani, 2019

La preselezione è stata curata dai tre gruppi di lettura universitari:

  • il Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” Chieti/Pescara, coordinato dal professore Mario Cimini;
  • la Biblioteca Vilfredo Pareto della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, coordinato dalla direttrice della biblioteca Paola Coppola e dal professore Rocco Ciciretti;
  • la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Teramo, coordinato dalla professoressa Raffaella Morselli.

La Giuria dei letterati, che sceglie i tre finalisti, è composta da:

  • Maria Ida Gaeta (presidente), manager culturale
  • Masolino D’Amico, anglista e critico letterario
  • Nadia Terranova, scrittrice
  • Claudia Durastanti, scrittrice

Redazione / 5-05-2020

 

Arriva Weird Young, la nuova collana di Fandango Libri dedicata alle giovani lettrici e ai giovani lettori.

Fandango Weird Young esplora le nuove forme di narrativa che spaziano dal crossover al new weird: storie adatte a tutte le età ma che raccontano il ricco e complesso universo degli adolescenti e dei giovani adulti.

Il primo titolo della collana arriverà il 21 maggio in libreria ed è considerato uno dei 100 libri da leggere del 2019 per il Time e il miglior romanzo del 2019 secondo Vogue.

 


Redazione / 20-04-2020

 

Da oggi fino al 20 giugno sono disponibili in edicola i “Quaderni Fandango di scrittura creativa” in allegato con Repubblica.

In un unico volume è possibile trovare il piacere delle parole e della scrittura grazie a 70 esercizi e suggerimenti creativi per sviluppare un proprio stile.

Per scoprire e imparare le tecniche utilizzate da alcuni degli autori più importanti della letteratura mondiale moderna:

 

 


Redazione / 12 marzo 2020

 

Siamo felici di annunciare che “Febbre” di Jonathan Bazzi è stato candidato al Premio Strega 2020.

Proposto da Teresa Ciabatti, “Febbre” è un libro spiazzante, sincero e brutale, che costringe il lettore a un coming out nei confronti della storia eccezionale di un ragazzo come tanti che abita la provincia milanese di Rozzano.

Febbre è un esordio letterario potente e siamo orgogliosi dei tanti traguardi raggiunti da questo romanzo.

 


Redazione / 17-02-2020

 

Siamo orgogliosi di annunciare che Leonardo Palmisano vince il Premio Filangieri!

Insieme al procuratore aggiunto di Avellino Vincenzo D’Onofrio, lo scrittore pugliese riceve questo importante riconoscimento per aver fatto dell’antimafia sociale la propria bandiera morale e civile.

Il Premio va quindi alla sua «capacità di resilienza alle minacce e alle intimidazioni ricevute per dimostrare che, senza dover essere eroi, è possibile incentivare il sistema valoriale cui una società sana dovrebbe ispirarsi. E anche, e forse soprattutto, per lanciare un messaggio di vicinanza tangibile che schermi e protegga quanti lottano quotidianamente per riaffermare la legalità in tutte le sue declinazioni».

Il 22 e 23 febbraio lo scrittore presenterà il suo ultimo romanzo, “Nessuno uccide la morte”, discutendo con i studenti di tanti temi attuali e necessari: dall’importanza dell‘informazione per combattere la diffusione dell’illegalità alla violenza giovanile, passando per la diffusione della criminalità negli spazi grigi lasciati dallo spopolamento.

Ringraziamo l’Associazione Culturale Laboratorio Teatrale Lapiano che ha ideato e organizzato questo importante premio!

 

 


Redazione / 23-01-2020

 

Siamo orgogliosi di annunciare che Febbre di Jonathan Bazzi ha vinto il Premio Bagutta Opera Prima.

Nell’assegnare il premio, giuria ha riconosciuto il valore di «un’esistenza difficile, tra la durezza della periferia, la scoperta dell’omosessualità e l’irrompere dell’Hiv, che il giovane autore milanese racconta con schiettezza».

 

 

Ecco le motivazioni del Premio:

«La Rozzano di Jonathan Bazzi è un luogo paradossale, dove si incrociano le tetre meraviglie della modernità con la sopravvivenza di una visione magica e ancestrale del mondo che chi è venuto ad abitarci si è portato dietro. Spesso insieme a una lingua madre che si è anarchicamente mescolata con la parlata locale, generando un crogiuolo di accenti, pronunce, inflessioni, idioletti. Un simile humus, refrattario alle norme e del quale la sregolatezza urbanistica è uno specchio tetro ma terribile, non può che generare figure strane o proprio stralunate, cresciute dove anche i minimi statuti etici appaiono distorti come una zona franca o autogestita.

Bazzi queste cose le conosce bene, le ha vissute, ascoltate al punto da guardarle con un occhio che ha perso tutte le curiosità del novizio e può mantenerle a debita e oggettiva distanza. E le descrive e le racconta con una sintassi dove si passa dal periodo ricco di subordinate all’improvvisa, inattesa, secca frase nominale. Una prosa nervosa e notevolmente controllata, la sua, che sfiorando l’impersonalità dell’osservatore lucido e impartecipe riesce a sviscerare una sequela di dettagli paradossali o aberranti, fino a farsi ironia. Una prosa che sta lontana dalla visione enfatica o commossa.

Eppure in questa Rozzano che produce anche mostri, il protagonista si trova a vivere un dramma di non poco conto, che diventa, pagina dopo pagina, un dramma emblematico, collettivo. E allora l’io narrante si rivela essere qualcosa di più che il perno di un romanzo, e si trasforma gradualmente in quello di un personaggio-simbolo, di una figura che ne rappresenta altri, che forse parla a nomi di altri, e che offre loro una voce. A quel punto la felice vis narrativa di Bazzi scopre le sue radici profonde, le sue origini, la sua necessità vitale, che vengono da un’alta tensione morale, dalla volontà etica di testimoniare un pezzo di condizione umana raccontando con talento una storia».

Il Premio letterario Bagutta viene annualmente assegnato dal 1927 a un’opera di scrittore italiano contemporaneo. Prende il nome da una trattoria di Milano, antico ritrovo di scrittori, artisti e giornalisti.

La premiazione si è svolta domenica 26 gennaio nella sede di via De Grassi messa a disposizione da Francesco Micheli, storico sostenitore del Bagutta.