Redazione / 1 luglio 2019

 

Siamo orgogliosi di annunciare che “Carnaio” di Giulio Cavalli è finalista alla 65esima edizione del Premio Napoli, lo storico riconoscimento alla letteratura italiana per la sezione “Narrativa”.

Siamo davvero felici che questo libro, molto importante nel momento storico che stiamo vivendo, sia molto apprezzato e stia girando così tanto.

Facciamo un grande in bocca al lupo al nostro autore!

 

Vedi il comunicato ufficiale.


Redazione / 24 giugno 2019

 

Siamo orgogliosi di annunciare che Nawal al-Sa’dawi sarà presente come ospite alla ventitreesima edizione di Festivaletteratura di Mantova che si terrà da mercoledì 4 a domenica 8 settembre 2019.

L’autrice egiziana, icona dell’impegno per i diritti delle donne nel mondo musulmano parteciperà insieme a tante voci femminili autorevoli.

Parteciperanno, tra le altre, Margaret Atwood, la scozzese Ali Smith, più volte candidata al Nobel e Valeria Luiselli, astro nascente della letteratura latino-americana.

 

Vedi il comunicato stampa.


Redazione / 17 giugno

 

La mia biblioteca è così disordinata che ogni volta che cerco un libro ne trovo un altro…

 

Giovedì 20 giugno alle 21, nella splendida cornice della Basilica di Massenzio e in occasione del Festival delle Letterature di Roma, sarà presente Philippe Forest che leggerà il suo inedito dal tema “Il domani dei classici”.

 

 

Vi aspettiamo!


Redazione / 2 giugno

 

Annunciamo con grandissimo orgoglio che “Febbre” di Jonathan Bazzi è nella cinquina finalista della 27° del Premio Berto.

 

“Jonathan Bazzi in Febbre racconta coraggiosamente in stile rap la fatica di un riscatto nella periferia di una grande metropoli”.

 

Ecco le motivazioni della giuria:

 

Nel 2016 Jonathan scopre di essere sieropositivo. La malattia non solo scava in lui un abisso di paure, ma anche riporta a galla ricordi dell’infanzia e dell’adolescenza passata a Rozzano – Rozzangeles – ossia il Bronx di Milano, un quartiere dormitorio dove contano soltanto il “saper menare” e l’avere soldi; dove si tira a campare di espedienti e nessuno studia. È qui che due giovanissimi, Tina e Roberto, mettono al mondo Jonathan, ma presto si separano prendendo strade differenti; il bambino perciò si ritrova sballottato tra due coppie di nonni. A scuola deve poi affrontare sia la balbuzie sia la solitudine, causata da una sensibilità fuori dal comune, per cui diventa vittima di vari episodi di bullismo. Tra alti e bassi, cercando nell’istruzione una personale via di salvezza, Jonathan esce dall’orizzonte ristretto della periferia e riesce a trasformare l’esperienza della malattia in un viaggio dentro se stesso. L’epigrafe di Ingeborg Bachmann avverte: “Con la mia mano bruciata scrivo della natura del fuoco”. Due storie vere si intrecciano infatti in “Febbre” di Jonathan Bazzi: la prima, che dà il titolo al libro, è centrata sul rapporto di un giovane con la malattia e la paura della morte; l’altra racconta la vita delle periferie emarginate. Entrambe sono “narrazioni di guerra”: contro le superstizioni fumose che perseguitano chi è contagiato da HIV; contro la fissità dei ruoli all’interno della famiglia tradizionale; contro l’omofobia; contro i pregiudizi sociali nei confronti di chi proviene da una parte della città che pare isolata da una barriera immaginaria di filo spinato. Colpisce soprattutto il ritratto amaro che l’autore fa del suo quartiere di operai non qualificati, di famiglie assistite dai servizi sociali, di tossici e spacciatori che vivono in casermoni alveari e parlano una strana mescolanza di dialetti meridionali. E in qualche momento le pagine che Jonathan Bazzi dedica a Rozzano acquistano il colore scuro della voce di un rapper. Così alla fine il lettore si rende conto che la “febbre” del titolo non è solo quella causata dal virus, ma scaturisce da una passione bruciante per la vita.


Redazione / 1 giugno 2019

 

È con grandissima soddisfazione che annunciamo l’arrivo in finale nel Premio Campiello di “Carnaio”!

 

L’ultimo romanzo di Giulio Cavalli continua a suscitare grande interesse e ne siamo assolutamente orgogliosi.

 

Per questo motivo ringraziamo tutti coloro che hanno permesso questo traguardo e che hanno espresso un grande apprezzamento per questo libro importante.

 

 

Carnaio è una profezia oscura che ci mette in guardia dalle conseguenze del nostro agire

 

“Una scrittura in crescendo di durezza e persino ferocia, a tratti iperbolica, nella quale macabro e grottesco si scambiano e si sommano. Una denuncia sul piano narrativo che non dimentica la pietas per chi può cedere per privati smarrimenti”

La Lettura – Ermanno Paccagnini

 

“Cavalli ha uno sguardo affilato sulla realtà. La storia precipita, il finale si avvicina e il lettore è trascinato in un incubo sempre più terrificante perché accompagnato dalla sensazione che il futuro sia già cominciato”

La Repubblica – Stefania Parmeggiani

 

“Cavalli traduce in una visione da incubo, a la Saramago, una parossistica raccolta di cadaveri di migranti sulla costa”

La Repubblica – Paolo Di Paolo

 

“Scrittura forte ed efficace”

Ansa – Paolo Petroni

 

“Carnaio è qualcosa di più. Il romanzo parla di noi. Su cosa siamo, su cosa ci stiamo avviando a essere, su cosa diventeremo. Un’analisi schietta e durissima”

L’Osservatore romano – Giulia Galeotti

 

“Un crudo racconto di quel che siamo diventati: impauriti, depressi, incapaci di indignarci e di resistere all’adattamento”

Linkiesta


Redazione / 30 maggio 2019

 

 

“Divertiti, il calcio è allegria”.

Oggi ricorre l’anniversario della scomparsa di Agostino Di Bartolomei, grande campione dentro e fuori il campo.

Lo abbiamo già ricordato con “Il manuale del calcio”, un inno al calcio pulito, al rispetto per le regole e all’etica del gioco.

E vogliamo continuare a ricordarlo perché noi crediamo, come ha scritto Gianni Mura, che “i veri capitani possono morire o anche scegliere di morire, ma dimenticarli è impossibile”.

 


Redazione / 28 maggio 2019

 

«La cosa peggiore che può farti il nemico è renderti uguale a lui».

Dalla Germania nazista al Centroamerica degli anni Ottanta, una spy story che intreccia le atrocità degli esperimenti medici nei campi di concentramento ai potenti cartelli della droga messicani.

Da mercoledì 29 maggio e per una settimana in edicola con Repubblica trovate “Il sentimento del ferro” di Giaime Alonge per la collana “Spy Stories”, i capolavori della letteratura di spionaggio.

 


Redazione / 15 maggio 2019

 

Il nuovo romanzo di Giacomo Cardaci, “Zucchero e catrame”, sbarca a Roma!

Mercoledì 5 giugno alle 18 avremo l’onore di presentarlo alla Feltrinelli della Galleria Alberto Sordi a Roma con la madrina delle unioni civili, Monica Cirinnà.

Sarà una buona occasione per fare il punto sulla situazione delle unioni civili in Italia.

Non mancate!

 

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Redazione / 2 maggio 2019

 

Anche quest’anno Fandango Libri partecipa al Salone Internazionale del Libro di Torino!

Ci saranno tante presentazioni e incontri con gli autori delle ultime proposte editoriali della saggistica e della narrativa.

Vi aspettiamo allo stand K41 del padiglione 2 con i classici, gli ultimi arrivi e le novità targate Fandango Libri.

 

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