Un esordio degno di tante attenzioni: La figlia del Re Ragno

Michela di bookmic_ / 2-10-2019

 

“La figlia del Re Ragno” di Chibundu Onuzo è un romanzo scritto in forma per lo più dialogica, in un lungo e sviscerante dialogo che narra una bizzarra e improbabile storia d’amore nata tra un ambulante e la ricca figlia di un grande uomo d’affari nigeriano. 

Due realtà che si incontrano o meglio si scontrano affacciate ai finestrini oscurati, varco in cui passano sguardi severi, gelati, caramelle, dolciumi e i pochi spiccioli che gli ambulanti si guadagnano correndo dietro alle macchine che talvolta si prendono gioco di loro.

Potrà funzionare tra di loro?

La trama intricata lega tutti i personaggi al padre di Abike, che sembra nascondere un passato tormentato e losco.

In tutto il romanzo più o meno velata è presente l’analisi, forse anche un po’ romanzata, della stancante sfida alla gerarchia ormai stratificata della società Nigeriana, che compie un diciottenne che di mestiere fa solamente l’ambulante, ma non da sempre.

Non lasciatevi trarre in inganno, non sempre tutto è proprio come ci appare: questo libro è sorprendente in quanto, inaspettatamente sono proprio gli stessi personaggi, per lo più di estrazione sociale subalterna, che hanno sfilze di pregiudizi pungenti, nei confronti gli uni degli altri.

Una storia complicata almeno quanto sembra nascere spontanea, tra le strade trafficate della Nigeria.

 

Cosa può unire due persone così diverse?

Forse Abike ha qualcosa di speciale, di diverso, e non si tratta della jeep, e neppure della casa con la piscina al coperto o del giardino estremamente curato, semplicemente qualcosa che va oltre il semplice fascino, per sfociare in attrazione, palpabile e asfissiante, che li inchioda entrambi alla dura realtà.

Affascinante e coinvolgente, quella di Abike e il suo ambulante quindi, non è affatto una storia facile, per nessuno dei due.

La ritmicità del testo è data dalle battute stringenti e poco introspettive. I dialoghi interiori anch’essi stringati, lasciano per fortuna solo al lettore, uno spaccato di intimità esacerbata e moderna, tendente all’individualizzazione cronica che si diffonde anche in Africa.

Piacevole dalle prime righe, intrigante dal primo capitolo, una lettura dal sapore esotico che mi sento di consigliare, per provare a conoscere una realtà per certi versi distante e diversa dalla nostra quotidianità.

– E voi siete più disobbedienti come Abike o più responsabile come l’ambulante?

Lo avete letto? Secondo me è davvero strepitoso, un esordio degno di tante attenzioni, aspetto con ansia il prossimo!

 

La figlia del Re Ragno

 

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