La queerizzazione della natura: i principi della Società Controsessuale

Paul B. Preciado / 18 luglio 2019

 

Principi della società controsessuale

 

Articolo 1

La società controsessuale decreta l’abolizione delle denominazioni maschile e femminile corrispondenti a categorie biologiche (uomo/donna, maschio/femmina) sulla carta di identità e nell’ambito di tutte le procedure amministrative e legali. I codici della mascolinità e della femminilità diventano registri aperti e copyleft a disposizione dei soggetti parlanti, dei corpi viventi nel quadro di contratti consensuali temporanei.

 

Articolo 2

Per evitare la riappropriazione dei corpi nel sistema sociale in quanto femminili o maschili, ogni nuovo corpo (cioè ogni nuovo contraente) porterà un nuovo nome che sfugge alle marche di genere qualunque sia la lingua impiegata. In un primo tempo, e per destabilizzare il sistema eterocentrico, ognuno avrà almeno due nomi, uno tradizionalmente femminile e un altro tradizionalmente maschile, oppure un nome privo di connotazioni di genere. Saranno legali nomi come Roberto Caterina, Giulia Giulio, Andrea Marta.

 

Articolo 3

Invalidato il sistema di riproduzione eterocentrica, la società controsessuale insiste su quanto segue:

• L’abolizione del contratto matrimoniale, eterosessuale e omosessuale, e di tutti i suoi sostituti statali, come le unioni di fatto che perpetuano la naturalizzazione dei ruoli sessuali. Lo stato non dispenserà alcun contratto sessuale.

• La destituzione dei privilegi sociali ed economici derivati dalla condizione maschile o femminile (supposta naturale) dei corpi viventi nel quadro del regime eterocentrico.

• L’abolizione dei sistemi di trasmissione ereditaria dei privilegi patrimoniali ed economici acquisiti dai corpi viventi nel quadro del sistema eterocentrico e coloniale.

 

Articolo 4

La risignificazione controsessuale del corpo diventerà operativa attraverso l’introduzione graduale di certe politiche controsessuali. Primo, l’universalizzazione delle pratiche stigmatizzate come abiette nel quadro dell’eterocentrismo. Secondo, sarà necessario creare unità hi-tech di ricerca controsessuale in modo da trovare, proporre e sperimentare collettivamente nuove forme di sensibilità e di affettività. Saranno messe in atto nel sociale una pluralità di pratiche controsessuali per realizzare il sistema controsessuale:

• Ri-sessualizzare l’ano (una zona del corpo che è stata esclusa dalle pratiche eterocentriche essendo considerata la più sporca e abietta) in quanto centro universale controsessuale.

• Diffondere, distribuire e fare circolare pratiche di reiterazione sovversiva dei biocodici, e delle categorie della mascolinità e della femminilità naturalizzate nel quadro del sistema eterocentrico. La centralità del pene in quanto asse di significazione del potere nel quadro del sistema eterocentrico richiede un immenso lavoro di ri-significazione e decostruzione. Per questo motivo, nel primo periodo di insediamento della società controsessuale, il dildo e tutte le sue varianti sintattiche – dita, lingua, vibratori, wurstel, carote, braccia, gambe, il corpo intero, ecc. – così come le sue varianti semantiche – sigari, pistole, bastoni, denaro, ecc. – saranno utilizzati da tutti i corpi viventi nel quadro dei contratti controsessuali fittizi, reversibili e consensuali finché il biopene non venga pienamente destituito.

• Parodiare e simulare in modo sistematico gli effetti abitualmente associati all’orgasmo in modo da sovvertire e trasformare una reazione naturale costruita ideologicamente. Nel regime eterocentrico la delimitazione e la riduzione delle zone sessuali sono il risultato sia delle definizioni disciplinari mediche e psicosessuali dei supposti organi sessuali, sia dell’identificazione del pene e del supposto punto G come centri orgasmici: punti in cui la produzione del godimento dipende dall’eccitazione di una zona anatomica unica, facilmente localizzabile nell’uomo ma di difficile accesso, di varia efficacia e persino di dubbia esistenza nelle donne.

L’orgasmo, effetto paradigmatico della produzionerepressione eterocentrica dei corpi, operante tramite la frammentazione e l’isolamento delle zone corporee, verrà sistematicamente parodiato grazie a diverse discipline di simulazione e alla ripetizione seriale degli effetti tradizionalmente associati al piacere sessuale (vedi al capitolo 2, “Pratiche di inversione controsessuale”). Simulare l’orgasmo equivale a negare le abituali localizzazioni spazio-temporali del godimento. Tale disciplina controsessuale è volta a una trasformazione generale del corpo simile alle conversioni somatiche, alle pratiche di meditazione estrema, ai rituali proposti dall’arte concettuale, dalla body art e da alcune tradizioni spirituali. I progetti di Ron Athey, Annie Sprinkle e Beth Stephens, Fakir Musafar, Zhang Huan, José Pérez Ocaña, Roberto Jacoby, Hélio Oiticica, Bob Flanagan, eccetera, sono esempi e precursori di questa disciplina controsessuale.

 

Articolo 5

Ogni relazione controsessuale sarà il risultato di un contratto consensuale firmato da chiunque vi partecipi. Le relazioni sessuali senza contratto verranno considerate pari agli stupri. Sarà richiesto a tutti i corpi parlanti di esplicitare le finzioni naturalizzanti (matrimonio, appuntamento, romanticismo, prostituzione, tradimento, gelosia…) alla base delle loro pratiche sessuali.

La relazione controsessuale sarà valida ed effettiva per un periodo di tempo limitato (contratto a termine) che non potrà mai coincidere con tutta la vita dei corpi o dei soggetti parlanti. La relazione controsessuale si fonda sull’equivalenza e non sull’uguaglianza. Vengono richieste la reversibilità e le modificazioni dei ruoli di modo che il contratto controsessuale non possa mai sfociare in relazioni di potere asimmetriche e naturalizzate. La società controsessuale istituisce l’obbligo di pratiche controsessuali organizzate socialmente all’interno di gruppi liberamente aggregati cui può aderire ogni corpo vivente. Ogni corpo ha la facoltà di rinunciare al proprio diritto di appartenere a una o più comunità controsessuali.

 

Articolo 6

La società controsessuale dichiara e richiede la separazione netta e assoluta delle attività sessuali da quelle riproduttive. Nessun contratto controsessuale condurrà all’atto della riproduzione. La riproduzione sarà liberamente scelta da corpi capaci di gravidanza o di donazione di sperma. Nessuno di questi atti riproduttivi stabilirà un legame di filiazione “naturale” tra i corpi riproduttivi e i corpi appena nati. Tutti i corpi neonati avranno diritto a un’educazione controsessuale.

 

Articolo 7

La controsessualità denuncia le politiche psichiatriche, mediche e giuridiche attuali e la loro definizione di malattia/salute e disabilità/abilità così come le procedure amministrative che riguardano il cambiamento di sesso. La controsessualità denuncia il divieto di cambiare genere (incluso il nome) e il fatto che il cambiamento di genere debba essere accompagnato da un cambiamento di sesso (ormonale o chirurgico). Denuncia inoltre il controllo di pratiche transessuali da parte delle istituzioni pubbliche e private eteronormative e omosociali che impongono il cambiamento di sesso secondo modelli anatomo-politici prefissati di mascolinità e femminilità. Nessuna clausola politica giustifica che lo stato si ponga come garante di un cambiamento di sesso ma non di un cambiamento di naso, per esempio. Tutti gli organi, siano essi riproduttivi o no, interni o esterni, devono essere uguali davanti alla legge. Nella società controsessuale le operazioni di cambiamento di sesso costituiranno una sorta di volontario servizio pubblico chirurgico. Queste operazioni non dovranno mai servire a riportare il corpo a una coerenza con il maschile o il femminile. La controsessualità vuole essere una tecnologia di produzione del corpo non eterocentrica. Le unità di ricerca sulla tecnologia controsessuale studiano e promuovono, tra gli altri, i seguenti interventi:

• Esplorazione virtuale dei cambiamenti di genere e sesso grazie a varie forme di travestitismo: cross-dressing, internet-drag, cyber-identità, eccetera.

• Produzione in vitro e stampa 3D di un cyber-clitoride da impiantare in diverse parti del corpo.

• Trasformazione di differenti organi del corpo in dildo-innesti.

 

Articolo 8

La controsessualità asserisce che sesso e genere sono complesse cybertecnologie corporee. La controsessualità, ispirandosi agli insegnamenti di Donna Haraway, chiede un’urgente “queerizzazione” della “natura” 12. Le sostanze cosiddette “naturali” (testosterone, estrogeni, progesterone), gli organi (parti genitali maschili e femminili) e le reazioni fisiologiche (erezione, eiaculazione, orgasmo, ecc.) dovranno essere considerati “metafore politiche viventi” la cui definizione e il cui controllo non possono essere lasciati nelle mani dello stato o delle corporazioni neoliberiste, siano esse istituzioni mediche o compagnie farmaceutiche. Lo stato di sofisticato avanzamento delle terapie mediche e della cibernetica (xenotrapianti, protesi visive e auditive cibernetiche, ecc.) contrasta con il sottosviluppo delle tecnologie per la modificazione degli organi (falloplastica, vaginoplastica, ecc.) e delle pratiche sessuali (come per esempio la scarsa evoluzione del preservativo nei due millenni scorsi). Le moderne biotecnologie hanno lo scopo di stabilizzare le categorie eteronormative di sesso e genere (una stabilizzazione che va dall’eliminazione fin dalla nascita o prima di essa delle anomalie sessuali considerate mostruose, alle operazioni nel caso di persone transessuali). Il testosterone, per esempio, è la metafora bio-sociale che autorizza il passaggio da un corpo designato come femminile a un corpo designato come maschile. È imperativo considerare gli ormoni sessuali droghe biopolitiche il cui accesso non deve essere controllato da istituzioni statali eteronormative.

 

Articolo 9

Il controllo e la regolamentazione del tempo sono cruciali per la concezione e il miglioramento delle pratiche controsessuali. La società controsessuale decreta che le attività controsessuali siano considerate un lavoro sociale oltre che un diritto-dovere per tutti i corpi (o soggetti parlanti), e che queste attività siano praticate regolarmente per un certo numero di ore al giorno a seconda delle circostanze.

 

Articolo 10

La società controsessuale decreta l’abolizione del nucleo familiare in quanto cellula di produzione, riproduzione e consumo oltre che unità per la distruzione del pianeta. La pratica della sessualità di coppia (cioè in gruppi distinti di più di uno ma meno di tre individui di sesso distinto) è condizionata dai fini riproduttivi ed economici del sistema eterocentrico. La normalizzazione sessuale qualitativa (etero) e quantitativa (tra due) delle relazioni fisiche verrà sovvertita sistematicamente grazie alle pratiche di inversione controsessuale e alle pratiche individuali o di gruppo che verranno insegnate e promosse tramite la distribuzione gratuita di immagini e testi controsessuali (cultura contropornografica).

Articolo 11

La società controsessuale stabilirà i principi di un’architettura controsessuale. La progettazione e creazione di spazi controsessuali si baseranno sulla decostruzione e ri-negoziazione dei confini tra sfera pubblica e sfera privata. Questo compito implica la decostruzione della casa come spazio privato di produzione e riproduzione eterocentrica.

 

Articolo 12

La società controsessuale promuove la destituzione nelle istituzioni educative tradizionali e lo sviluppo di una pedagogia controsessuale hi-tech, con lo scopo di massimizzare le superfici erotiche, di diversificare e migliorare le pratiche controsessuali. La società controsessuale favorisce lo sviluppo di tutti i saperi e di tutte le tecnologie volte a una trasformazione radicale dei corpi e all’interruzione della storia dell’umanità in quanto fonte di oppressione naturalizzata (attraverso la classe, la razza, il sesso, il genere, la disabilità, la specie, ecc.).

 

Articolo 13

La società controsessuale insiste che tutti gli atti sessuali vengano considerati lavoro potenziale, e quindi insiste sul riconoscimento della prostituzione come forma legittima di sex work. La prostituzione verrà esercitata soltanto tramite un contratto libero e consensuale dove una parte acquista il lavoro sessuale e l’altra parte vende certi servizi sessuali. Tutti i lavoratori sessuali, indipendentemente dall’identità sessuale o di genere, avranno diritto a lavoro con pari diritti e senza limitazioni, senza coercizione e sfruttamento, godendo degli stessi privilegi legali, medici ed economici di ogni altra persona impiegata nello stesso territorio. La controsessualità ricerca la controproduzione di piacere e sapere nel quadro di un sistema controsessuale-controeconomico. Per questo motivo verranno considerate arte e discipline sia la pubblicazione di immagini e testi controsessuali (contropornografia), sia la controprostituzione. Si prevedono programmi di ricerca avanzata dedicati allo studio di varie discipline controsessuali. Nel quadro della società controsessuale, i corpi parlanti si chiameranno post-corpi o corpi-wittig.

 

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