Giacomo Cardaci: “Essere chi non si è porta a conseguenze tremende”

Di Margherita Ingoglia / 27 marzo 2019

«È un romanzo sulla formazione dell’identità, in particolare dell’identità negativa e del desiderio negativo. Tuttavia, io lo considero anche un romanzo sociale, su una Milano ai bordi, smarginata, brutale, perversa».

Così Giacomo Cardaci, avvocato e socio di Rete Lenford, spiega il suo ultimo romanzo Zucchero e Catrame (282 pagine, 17,50 euro) edito da Fandango Libri. Racconta la storia di Cesare un bambino felice che chiacchiera e gioca a Memory con il suo circolo di Barbie.

A scuola ha scelto Ines, detta Lines, come sua amica, una ragazzina bruttina e pelosa che non fa troppe domande, i pomeriggi invece, Cesare li trascorre con Giovanna, una donna che lo cosparge di profumo, detestata dai suoi genitori perché fomenta certe sue tendenze.

La sua vita di paese viene stravolta completamente dall’improvviso trasferimento della sua famiglia in un mini appartamento ai bordi di  Milano. Nello stesso condominio di Cesare però, abita Gabbo, un ragazzo che il giovane ama dal primo istante: lui è tutto ciò che Cesare vorrebbe essere, il suo opposto, e per il quale è disposto a cambiare.

Quando suo padre viene arrestato, Cesare decide di seguire Gabbo in quelle slabbrate vie di Milano, entrare nel giro e… smettere di essere Cesare. Scelta che gli costerà molto cara. Un libro, Zucchero e Catrame, con svariate sfumature e tematiche, dolori e sorrisi, noi abbiamo incontrato Giacomo Cardaci e abbiamo provato a saperne di più sul libro e … sull’autore.

 

Vedi l’intervista completa su Lucia Libri.

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